Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorarne l'esperienza di navigazione e consentire a chi naviga di usufruire dei nostri servizi online. Se prosegui nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Un padre violento

Ho 19 anni e sono fidanzata da piu' di un anno cn un ragazzo di 28...ultimamente mio padre(dopo un litigio cn lui) nn me lo fa piu' vedere e mi tiene rinkiusa in casa... premetto ke cn mio padre nn ho mai avuto un bel rapporto, mi ha sempre maltrattata nonostante in passato durante la mia infanzia sia stato in comunita' in conseguenza a problemi di alcool e di violenza nei confronti di mia madre. Io cn lui nn ho nessun tipo di rapporto mi tratta sempre male psicologicamente e anke a mia madre...e ora ha davvero esagerato xk nn ha mai fatto nulla x me e ora si xmette di decidere la mia vita e il mio futuro. Io la xsona cn cui sto la amo e lui altrettanto e nn posso stare senza vederlo quindi abbiamo deciso di andare a vivere insieme e stiamo cercando un appartamento. Lui lavora e anke il fratello gemello ci aiutera'... io studio ancora, frequento il liceo artistico e ho intenzione di continuare a studiare e di andare anche all'universita' di lettere e filosofia e di !
diventare professoressa di filosofia e anke il mio ragazzo mi tiene la mano in questo. La mia paura e' ke mio padre possa intralciarmi la strada, ke possa venire a cercarmi o addirittura mettere le mani addosso al mio ragazzo ( dato ke gia' mi ha minacciato di farlo anke solo se mi ci vedesse insieme). Ho xsino paura di andare a scuola, di muovermi x la citta'.Cosa mi consiglia di fare? Secondo lei io posso continuare a svolgere i miei impegni senza paura e nel caso chiamare i carabinieri oppure x qualche giorno sarebbe meglio restare in casa? Grazie in anticipo.

 

 Risponde il dott. Manuele Matera:

 Salve,
una persona non dovrebbe mai provare le paure che descrive nei confronti di suo padre, e quando questo accade penso sia davvero difficile muoversi da sola in qualsiasi direzione.
A livello legale non penso che suo padre possa ostacolarla in alcun modo nella sua scelta di andare a convivere con il suo ragazzo, ma questo non nega ciò che scrive ovvero che potrebbe comunque reagire in modo violento a tale scelta. Sua madre potrebbe esserle di aiuto? Altri parenti a lei vicini?
A volte l’unica strada per riavvicinare i rapporti, paradossalmente, inizia proprio da un allontanamento; quello che è troppo vicino non si vede con lucidità. Se poi dovessero presentarsi minacce o percoli di aggressione verso di lei o verso il suo ragazzo non esiti un istante a chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine, vedrà che potrà trovare persone serie e disponibili ad aiutarla.
Infine, consideri la possibilità di farsi aiutare da un punto di vista psicologico nel caso in cui ne sentisse il bisogno, viste le difficili esperienze di vita che ha già avuto nonostante la sua giovane età; non deve essere stato facile vivere in una famiglia dove si sono presentati questi problemi. In un percorso psicologico potrebbe imparare quello che per ragion di cose manca, ovvero una modalità per entrare in relazione con colui che rimarrà comunque e sempre suo padre.

Un caro saluto,

Manuele Matera

Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com


Dott.ssa Chiara Giustini
Psicologa Psicoterapeuta
Tel. 329 7237166
chiara.giustini@gmail.com

Chiedi agli esperti

Ancorati al passato

Salve,
mi chiamo Sara ed ho 20 anni.
Volevo parlare di un mio problema che ritengo piuttosto importante.
Fino ad ora ho avuto 3 storie  che ritengo più o meno significative. La prima è stata all'età di 17 anni, con un ragazzo un anno più grande di me L e con cui sono stata 3 mesi. Ci stavo bene ma forse in lui non trovavo quella particolare scintilla. La storia finisce e a distanza di qualche mese incontro un altro ragazzo G con cui vivo una storia intensa per quasi 6 mesi, mi innamoro follemente e passo con lui intere giornate.

Leggi tutto...

Free Joomla! template by L.THEME