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La perdita dell'autostima

Buongiorno dottoressa...il problema è che da quando ho avuto problemi di salute che hanno anche mutato il mio aspetto estetico ho perso anche autostima e fiducia in me stesso oltre ad essere oggettivamente meno attraente e infatti a ricevere molti ma molti meno complimenti dalle ragazze etc... E' come se da 3 anni fossi entrato in questo tunnel da dove non riesco uscire nonostante lotti ogni giorno; anche perchè per trovare cure adeguate dovrei spostarmi in strutture specializzate da Roma in su perchè dove sto io nonostante tentativi ho avuto risultati fallimentari. La voglia di vivere è grande dentro di me l'isitinto di far ridere, sorridere, divertire e affscinare le ragazze... come facevo un tempo è tanta... è "tutto", è come se fosse la missione naturale di ogni uomo quindi mi sento svilito... La mia più grande paura è quella di non trovare una soluzragione alle mia guarigione, a quel punto non saprei cosa fare della mia vita. So che nella vita a tutto c'è rimedio e che niente è impossibbile ma davvero questi problemi mi sembrano insormontabili e... purtroppo non ho la giusta assistenza famigliare. I miei genitori orami da qualche anno sembrano davvero in una fase demenziale... hanno 60 anni e nonostnate le mie richieste di aiuto... mi scioccano con la loro superficialità e impotenza. La ringrazio... a presto

 

Risponde la dott.ssa Chiara Giustini

Buongiorno,
capisco bene che alla tua età esercitare un "fascino" sulle ragazze sia una missione naturale e aggiungerei energizzante. Molte persone che affrontano il duro percorso di problemi di salute provano le tue stesse sensazioni.... essere in un tunnel, paura di non poter guarire, di non avere un'assistenza adeguata, necessità di ascolto e supporto.
Ti invito a informarti se sul tuo territorio esistono associazioni legate alla tua malattia in cui puoi trovare l'esperienza medica e umana di altre persone che ci sono già passate ed hanno superato il tunnel. Avere un supporto dagli altri credo che possa far bene a te e ai tuoi genitori. In alcuni casi le persone fanno molta fatica o non vogliono capire di che malattia si tratti e affrontano la malattia "facendo come gli struzzi" o rimanendone come scioccate. Pertanto il fattore tempo è qualcosa che assume un significato stringente. Trovare centri specializzati ridona la speranza e accorcia il tunnel della malattia, tornando in "pista" con il corteggiamento...
Se lo desideri scrivimi privatamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dandomi maggiori dettagli sulla tua malattia per indicarti centri specializzati in Toscana.
Cari auguri

dott.ssa Chiara Giustini

Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com


Dott.ssa Chiara Giustini
Psicologa Psicoterapeuta
Tel. 329 7237166
chiara.giustini@gmail.com

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Parlare di omosessualità ai bambini

Salve,
sono la mamma di un bambino di cinque anni che, come tutti i bambini, fa domande per conoscere il mondo. Cerco di non farmi trovare impreparata ma ci sono alcuni argomenti che mi impensieriscono perché sono delicati non vorrei che a mio figlio arrivasse un messaggio sbagliato. Uno di questi è l'omosessualità: come spiegarla a un bambino? Cosa rispondere ad esempio ad una sua semplice domanda: un maschio si può fidanzare con un altro maschio?
Grazie mille per la risposta

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