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Vorrei smettere di masturbarmi

Le risposte degli esperti

Domanda inoltrata sul portale www.retenuovedipendenze.it:
"Salve! sono disperato e ho bisogno al piu' presto dell'aiuto di qualcuno. Ho 30 anni e non ho mai avuto una ragazza per colpa della mia timidezza e ho pochissimi amici e sono sempre da solo a casa con i miei genitori. E' da quando avevo 13 anni che mi masturbo parecchio.anni fa molto di piu'... oggi riesco a controllarmi meglio pero' mi sento sempre male dopo averlo fatto. Non subito dopo averlo fatto. Il giorno dopo e ho sempre le occhiaie e mi sento stanchissimo. Ho perso la voglia di fare anche le cose che mi divertivano e faccio fatica a lavorare e a relazionarmi con gli altri perche' non mi sento per niente bene e ho sempre queste occhiaie sempre piu' marcate. Ho dovuto mollare anche il mio lavoro per questa situazione ed e' da un anno che non lavoro piu'. A volte per la strada mi manca il respiro da quanto stanco sono e ho la vista offuscata.un anno fa mi sono sentito un oppressione al petto andando al lavoro e formicolio al braccio sinistro e sono andato in ospedale e mi hanno dato il lexotan. Da li mi si e' alzata anche la pressione e da un anno ora devo prendere tutti i giorni una pastiglietta per la pressione.quando dormo faccio spesso sogni a sfondo sessuale e mi sveglio il mattino con gli slip imbrattati.mi basta anche solo guardare una donna che cammina per strada per eccitarmi e spesso mi ritrovo a masturbarmi sul balcone della mia camera. Poi non mi basta una masturbazione veloce...quando arrivo sempre all'apice mi controllo e riesco ad andare avanti anche per per un ora passata. Dal '94 al 2000 facevo uso di ecstasy,cocaina,marijuana e hashish e penso abbia contribuito in gran parte a questo mio malessere. Comunque e' dal 2000 che sono pulito e non fumo nemmeno piu' sigarette e bevo pochi alcolici.vi prego ditemi dove posso rivolgermi al piu' presto. Grazie mille per la vostra attenzione, Davide"


Risponde il Dott. Manuele Matera:

Gentile Davide,
il quadro che descrivi può essere considerato un problema di "dipendenza senza sostanza", ed in particolare dipendenza dall'atto masturbatorio. Come nelle dipendenze più studiate, ovvero soprattutto quelle da sostanze psicoattive (cocaina, eroina, alcool, ecc.), anche nelle dipendenze senza sostanza compare l'impossibilità di interrompere il comportamento problematico e il relativo pensiero, nonché sensi di colpa e bassa autostima negli intervalli di tempo tra un atto compulsivo ed un altro.
Una dipendenza si lega sempre ai vissuti passati e presenti e per questo possiamo affermare che un valido percorso psicoterapeutico può essere la strada per comprendere non solo cosa accada in questo momento ma soprattutto la nostra storia, dalla quale partire per dare un significato alla dipendenza stessa.
Relativamente alla tua domanda finale, ti consiglio di cercare uno psicoterapeuta con esperienza specifica nell'ambito delle nuove dipendenze patologiche, attraverso i servizi territoriali (ASL), chiedendo al tuo medico di base oppure consultando direttamente gli elenchi di professionisti presenti sul sito Internet www.retenuovedipendenze.it.
In bocca al lupo,
Manuele Matera

 


 

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Un rapporto problematico con mia sorella

Salve, scrivo perché ho un rapporto problematico con mia sorella che sta raggiungendo quasi la "follia". Lei è più grande di me (io ho 26anni lei 29) è egocentrica, ogni volta che vede  mio padre dedicarmi qualche attenzione in più si ingelosisce, mi sta sempre dietro e sembra che sfrutti le mie debolezze come il non avere amici o il non avere un ragazzo a suo favore per avvallarsi la ragione.
Sono una ragazza abbastanza introversa, ho eliminato amicizie superficiali, alcuni amori in parte ho contribuito ad allontanarli. Ho delle esperienze sociali negative risalenti ai 13 anni che mi hanno portato a vivere di pancia la vita e a sentirmi male non appena sto in compagnia di persone, specialmente in luoghi affollati. Vivo in famiglia con mio padre che fa finta di niente ed è contrario alla psicoterapia.
Ho affronato due lutti, quello di mia madre a 8 anni e quello di mia nonna un anno fa che mi ha devastato.
Le scrivo perché non riesco ad andare avanti se prima qualora bisticciassi con mia sorella andavo da mia nonna ora mi sento sola e ogni qualvolta conosco nuove persone mi sento troppo vulnerabile per aprirmi, riverso tutto il mio malessere nello stomaco e non vivo la vita bene.
Mi scuso se sono stata prolissa, volevo una sua opinione o un consiglio per affrontare queste problematiche .

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Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com



Dott.ssa Chiara Giustini
Psicologa Psicoterapeuta
Tel. 329 7237166
chiara.giustini@gmail.com