Le Nuove Dipendenze Patologiche

Il concetto di dipendenza è complesso ed implica non solo aspetti neurobiologici, ma anche comportamentali, psichici, sociali, culturali. Il dibattito scientifico relativo alle Nuove Dipendenze è aperto e vivace e nuove ricerche in Italia e in ambito internazionale ne mostrano tutta la problematicità.

Nelle nuove dipendenze patologiche non si tratta di uso e abuso di sostanze, come nelle tossicomanie o nelle tossicofilie, ma di comportamenti e relazioni disfunzionali e problematici riferiti a oggetti, attività, stili di vita, gestione del tempo, consumi, autopercezione, stili di attaccamento, vulnerabilità, difficoltà relazionali, rapporto con la realtà e con il mondo esterno.

Le Nuove Dipendenze alle quali si fa riferimento sono:

 

  • Le dipendenze da internet, internet addiction disorder
    Cybersex Addiction
    Cyber Relational Addiction
    Information Overload
    Computer Addiction (MUD’s, giochi di ruolo, chat, eMail, forum, blog, etc.)

 

  • La dipendenza da cellulare

 

  • La dipendenza da sesso

 

  • La dipendenza da lavoro

 

  • Lo shopping compulsivo

 

  • La dipendenza affettiva

 

  • Il gioco d'azzardo patologico

 

  • La dipendenza da cibo

 

Le vittime delle nuove dipendenze sono giovani, adulti, anziani, donne, uomini. La trasversalità sociale, culturale, generazionale delle nuove dipendenze e la loro pervasività nella vita di uomini e donne, anche di diversa estrazione sociale, testimoniano non solo la loro veloce diffusione nell'ultimo decennio, ma anche e soprattutto la loro potenza e pericolosità, specie nei confronti dei bambini e dei giovani, per la loro intrinseca vulnerabilità più esposti a rischi di diversa natura.

 

Per informazioni, consulenze e psicoterapia delle nuove dipendenze patologiche è possibile contattare il dott. Manuele Matera, membro del Comitato Scientifico e referente per la prevenzione della Rete Nuove Dipendenze Patologiche, al numero di tel. 347 7594948.

 

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Melodramma lagnoso

Salve dottore, sono una ragazza di 24 anni e le scrivo perchè ultimamente ho l'umore piuttosto altalenante e mi sento spesso molto triste e sola.
Per il carattere che ho non riesco a parlarne con nessuno, sono troppo orgogliosa su certe cose (anche se non sembra) e non riesco proprio ad aprirmi...
Il mio problema è che non ho stima di me. Mi sento vuota, moscia, insignificante, con niente da condividere con gli altri. Poi mi sento spesso intrappolata in me stessa, come se qualcosa mi impedisse di essere ciò che sono e di vivere tranquillamente, essere naturale senza troppi pensieri e paranoie per la testa. Oltre a questo problema (che comunque sopporto abbastanza bene) c'è il fatto che mi sembra stia andando un po' tutto a rotoli nella mia vita... ho sempre meno amici, i pochi che avevo si allontanano o forse si annoiano a stare con me. Il 'rapporto' con mio padre sta peggiorando (o forse cessando di esistere) per l'ennesima volta, il lavoro va male, mi sento umiliata perche dopo anni di servizio mi sembra che chiunque (entrato dopo di me) mi passi avanti e ottenga più meriti e gratificazioni. Mi sembra di fallire, di non riuscire a legare con le persone che mi circondano. Un giorno si e uno no sto male perche mi sento profondamente sola,  nessuno lo sa... ma mi viene spesso da piangere e vorrei sparire o scappare via per sempre anche se so che scappare non servirebbe a niente. Le mie sono cavolate rispetto ad altri problemi e vorrei essere forte, vorrei poter essere sempre frizzante e sprizzare gioia da tutti i pori, ma nn riesco, e ultimamente mi sento quasi sempre molto sola e triste... senza stimoli... cosa devo fare per superare tutti questi pensieri???? e stare bene comunque anche da sola??
In questo momento sono un po' melodrammatica... mi scusi!

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Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com



Dott.ssa Chiara Giustini
Psicologa Psicoterapeuta
Tel. 329 7237166
chiara.giustini@gmail.com