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Voglio fuggire da casa

Salve,
sarò breve. Sono maggiorenne. Se voglio scappare di casa e vivere con il mio ragazzo i miei hanno il diritto di riprendermi? è totalmente contro la mia volontà. Mi minacciano di non farmi piu uscire dalla porta. Mi hanno rinchiusa. Voglio andarmene ma ho paura di mettere nei guai amici o fidanzato. Dove vado? Cosa possso fare?


Risponde il dott. Manuele Matera:

Cara D.,
se hai raggiunto la maggiore età nessuno potrà obbligarti a restare sotto il tetto dei tuoi genitori. Potrebbe essere invece reato rinchiuderti in casa.
Considerando che poni la domanda su un sito di aiuto psicologico mi permetto di dirti che molto spesso la fuga è un’azione per risolvere velocemente un problema ma che rischia poi di caricarci sulle spalle un ulteriore fardello con il quale si camminerà con più difficoltà, ed è un peccato pensare di iniziare una storia affettiva già con un peso.
Capisco comunque che ci sia un passato difficile nella tua famiglia se oggi ti trovi a pensare alla fuga, ma se ce ne fossero gli estremi e se riusciste a farvi aiutare a comprendere cosa sia accaduto tra di voi e come superarlo avreste tutti quanti da guadagnarci e non poco.
In bocca al lupo,
Manuele Matera

Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com


Dott.ssa Chiara Giustini
Psicologa Psicoterapeuta
Tel. 329 7237166
chiara.giustini@gmail.com

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Un rapporto problematico con mia sorella

Salve, scrivo perché ho un rapporto problematico con mia sorella che sta raggiungendo quasi la "follia". Lei è più grande di me (io ho 26anni lei 29) è egocentrica, ogni volta che vede  mio padre dedicarmi qualche attenzione in più si ingelosisce, mi sta sempre dietro e sembra che sfrutti le mie debolezze come il non avere amici o il non avere un ragazzo a suo favore per avvallarsi la ragione.
Sono una ragazza abbastanza introversa, ho eliminato amicizie superficiali, alcuni amori in parte ho contribuito ad allontanarli. Ho delle esperienze sociali negative risalenti ai 13 anni che mi hanno portato a vivere di pancia la vita e a sentirmi male non appena sto in compagnia di persone, specialmente in luoghi affollati. Vivo in famiglia con mio padre che fa finta di niente ed è contrario alla psicoterapia.
Ho affronato due lutti, quello di mia madre a 8 anni e quello di mia nonna un anno fa che mi ha devastato.
Le scrivo perché non riesco ad andare avanti se prima qualora bisticciassi con mia sorella andavo da mia nonna ora mi sento sola e ogni qualvolta conosco nuove persone mi sento troppo vulnerabile per aprirmi, riverso tutto il mio malessere nello stomaco e non vivo la vita bene.
Mi scuso se sono stata prolissa, volevo una sua opinione o un consiglio per affrontare queste problematiche.

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